A tu per tu con Simone Zamboni
Manutentore meccanico di Sikel Impianti S.r.l. e pilota motociclistico
Simone, parlaci della tua carriera nel Gruppo Demont
La mia carriera in Demont inizia nel 2021 come manutentore meccanico a Vado Ligure (SV).
Successivamente, sono passato al cantiere Sarpom a Quiliano (SV), di pertinenza della controllata Sikel Impianti.
La passione per le moto è sempre stata parte di me e questo trasferimento ha avuto un impatto positivo sia sulla mia crescita professionale che sulla mia carriera sportiva.
Puoi raccontarci del tuo percorso nel mondo delle moto?
La passione per i motori è di famiglia; sia i miei nonni che mio padre correvano in moto. Io ho iniziato a 6 anni con le minimoto, proseguendo nelle varie categorie e raggiungendo traguardi importanti.
Tuttavia, un brutto incidente e i costi elevati delle gare mi hanno portato a pensare che la mia carriera sportiva fosse finita, fino a quando si è presentata un’opportunità di riscatto.
Com’è nata la collaborazione tra Gruppo Demont e Crazy Monkeys, il tuo team?
Nel cantiere di Sarpom ho conosciuto Stefano, un collega appassionato di moto che ha deciso di presentarmi alla direzione del Gruppo Demont. Grazie alla passione condivisa per i motori e alla fiducia riposta in me riconoscendo il mio potenziale, Sikel Impianti e Demont S.r.l. si sono proposti quali miei sponsor ufficiali, permettendomi di realizzare il mio sogno di rimettermi in pista.

In questa stagione hai ottenuto ottimi risultati. Quali sono state le sfide affrontate e quali sono gli obiettivi futuri?
Attualmente corro con le pit bike. Ho appena concluso la “12 Pollici Italian Cup” 2024, guadagnando il 2° posto nella classifica finale e vincendo anche alcune gare.
Questo mi ha qualificato per il Campionato Europeo, che si terrà a breve al circuito di Franciacorta.
È stata una stagione impegnativa, ma il supporto costante dell’azienda, che ha sempre creduto in me, è stato fondamentale.
Quali fili conduttori legano il tuo lavoro e la tua passione?
Sono molti i valori in comune tra il mio sport e l’azienda per cui lavoro. In cantiere, così come in pista, mi sento parte di una squadra che riconosce il mio valore e mi sostiene. Inoltre, la tenacia e l’impegno sono essenziali per raggiungere obiettivi sia sportivi che professionali.